Attività di Ricerca

Diurnal and weekly mood variation

The weekend effect

  • Dott.ssa Nadia Faieta
  • Dott.ssa Stefania Praitano
  • Dott.ssa Francesca Romeo

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo-Comportamentale "Studi Cognitivi" sede San Benedetto del Tronto

Corso quadriennale 2009-2012

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Con il termine "umore" ci si riferisce generalmente allo stato emozionale di un individuo, ovvero all'insieme delle disposizioni affettive e istintive, che determinano il tono preponderante dell'attività psichica. L'umore anche in condizioni di prevalente benessere complessivo (grado di soddisfazione e qualità della vita), presenta oscillazioni che dipendono da parametri psicobiologici, da stimoli provenienti dall'esterno e da contenuti del mondo interno.

E' uno stato d'animo fondante per il benessere psicofisico, ha un forte ascendente sulla memoria procedurale, sulla creatività, sui processi decisionali (Ashby F.G; Valentin V.V.; Turken U.,2002) e sulle difese immunitarie (Sergestrom S.C et al. 2010).

L'umore è a sua volta influenzato dai livelli della dopamina, della serotonina e di altri neurotrasmettitori, ma anche dal livello di alcuni ormoni, quali il cortisolo e la melatonina (Claustrat et al., 1984; Karadottir and Axelsson, 2001; Rabe-Jablonska and Szymanska, 2001; Wetterberg et al., 1992). Nei soggetti sani, la variazione di umore nel ciclo delle 24 ore dipende anche dall'interazione tra la fase circadiana e la durata della precedente veglia (Boivin et al., 1997). Uno studio recente ha esplorato i correlati neuroanatomici della variazioni di umore durante il giorno nei pazienti depressi comparati ai soggetti sani e ha rilevato che i primi mostrano modelli differenti di variazione metabolica di glucosio regionale nel cervello durante il giorno rispetto ai secondi. I pazienti depressi mostrano, inoltre, una attività sostenuta nel tronco cerebrale e nelle regioni dell'ipotalamo coinvolte nel mantenimento della veglia durante il giorno, mentre i soggetti sani presentano un aumento del metabolismo del glucosico nel cervello la sera piuttosto che la mattina (Buysse et al., 2004)...